“Separare i fatti dalle opinioni”, questo è il motto di Luca Ricolfi in questa breve raccolta di scritti comparsi (ebbene sì) su Panorama tra il 2009 e il 2010. L'intento del libro è quello di proporre degli “esercizi di disincanto” per “esplorare gli aspetti più diversi del nostro paese: la scuola, la sanità, l'immigrazione, il voto, il Mezzogiorno, il federalismo, la giustizia, la criminalità, gli sprechi, la politica, l'evasione fiscale, la crisi economica, l'informazione ufficiale.” Insomma, una sfida non da poco, anzi un proposito fin troppo ambizioso, soprattutto considerando che viene portato a compimento in appena 164 pagine (stampate belle grandi e ricche di grafici e cartine).
Ma dove vuole portare il lettore Ricolfi, con questi esercizi di disincanto? L'obiettivo dichiarato del libro è quello di esplorare la questione dell'interpretazione delle statistiche e le conclusioni che se ne possono trarre, mettendo in evidenza l'uso spesso disinformato e fuorviante che se ne fa. Ricolfi presenta una lunga lista di luoghi comuni e credenze popolari sul Bel Paese, e tenta di analizzarli uno per uno , per saggiarne la fondatezza alla luce dei reali studi a disposizione. Questo processo lo porta spesso a credere di aver sfatato il sentire comune, e di aver aperto nuove prospettive e visioni al lettore, il tutto con un po' di malcelato compiacimento. In effetti, la mia critica parte proprio dalla scelta degli argomenti affrontati. L'autore si concentra in gran parte su quelle idee e quelle convinzioni che quasi tutti sanno già essere meri pregiudizi, o manipolazioni faziose dei dati. Per esempio, non è una novità scoprire che il federalismo tanto voluto dalla Lega oramai è stato talmente emendato e truccato, che di federale c'è solo il nome, e le regioni meridionali avranno modo di trarne grandi benefici sotto forma addirittura di un aumento dei soldi pubblici. Oppure, è con grande sagacia che ci viene svelato il fatto che, non importa cosa ne dica la Sinistra, gli immigrati sono davvero più delinquenti degli italiani. Incredibile! C'è di più, Ricolfi termina il suo pezzo informandoci, con fare politically correct, che il problema dell'Italia è che attiriamo la parte peggiore e più indisciplinata dei migranti diretti in Europa occidentale, a causa dell'inefficienza della nostra giustizia e delle forze dell'ordine. Anche qui, grandi rivelazioni...
Insomma, ci sono un gran numero di capitoli in questo libro che sono molto semplici, e francamente poco interessanti. Non sono tutti però, e qua e là ci sono delle analisi realmente innovative e (seppur brevissime) abbastanza dettagliate. Tra tutte, spiccano quelle dedicate al divario Nord-Sud e la sua quantificazione.
La verità è che si capisce che Luca Ricolfi è una persona molto preparata e dall'intelligenza vivace (è sociologo, e professore di statisitca a Torino), però non è un buon giornalista. Questo libro vuole colmare almeno un po' l'ignoranza e l'analfabetismo matematico che caratterizzano il dibattito pubblico quando si parla di cifre e statistiche; è un intento nobilissimo e sa Dio se ce n'è bisogno. Il problema è che il libro non ci riesce, perchè cade esso stesso nella trappola che vuole disinnescare: la superficialità e la riduzione di tutto a “pillole di sapere” facilmente fruibili.
Uno dei grandi problemi dell'Italia (e forse dell'Occidente cosiddetto) è la nostra incapacità di riconoscere che ci sono (molte) cose al mondo che possono essere capite, apprese, analizzate e spiegate soltanto con un forte investimento di tempo, dedizione ed intelletto: perchè sono difficili e complesse. La riduzione a slogan e a formati liofilizzati (vincolati dalla nostra soglia di attenzione atrofizzata) male si adatta allo studio dei grandi problemi della società e della condizione umana. Anzi, male si adatta allo studio, punto e basta.
come è vero, maledettamente vero!
RispondiEliminail tema del Mezzogiorno trovo che sia molto interessante perche' la mia ignoranza e' grande. Sicuramente dovrei impegnarmi a pensarci di piu' da buon ragazzo del Nord. Basta vedere come vogliono descriverci il movimento dei Forconi, quattro frasi al tg per una situazione molto complicata (le pillole di saggezza, appunto).
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